Il concetto di valor medio di una variabile casuale trova applicazione nello studio dei contratti e dei giochi aleatori (assicurazioni, scommesse, lotterie, lotto, superenalotto).

Prendiamo in considerazione il seguente gioco tra due giocatori A e B i quali scommettono le somme SA e  SB sul verificarsi o meno di un Evento E aleatorio.

Sia p la probabilità che E si verifichi ed q=(1-p) la probabilità che non si verifichi cioè che si verifichi E ( la negazione di E). Se si verifica E il giocatore A vince la posta SB  di B altrimenti B vince la posta SA di A.

Ci sono tutte le condizioni che servono per  una variabile casuale :

E,E    Sono eventi incompatibili e complementari 

p,q   danno per somma 1

Disponiamo così la situazione dal punto di vista di A

Valori di X Probabilità Xi·pi
SB p SB·p
-SA q -SA·q
Somma 1 SB·p - SA·q

Il valor medio della variabile casuale X é :

M(X)=SB·p - SA·q

Questo valor medio si chiama speranza matematica del guadagno aleatorio.

Definizione di gioco equo:

Un gioco è equo quando la speranza matematica del guadagno aleatorio è nulla.

Quindi un gioco è equo quando :

SB·p - SA·q = 0

Oppure :

SB·p = SA·q 

Cioè

SA:SB = p : q

Consideriamo ora il caso di un gioco organizzato (lotto, lotterie ...). Un giocatore paga un prezzo P per partecipare al gioco e vincere una somma lorda S in caso di vincita. La variabile casuale per il giocatore si configura in questo modo: 

guadagno di A Probabilità Xi·pi
S - P p (S - P)·p
-P q -P·q
Somma 1 (S - P)·p - P·q

Perchè il gioco sia equo bisogna che : (S - P)*p - P*q=0

Cioè

S·p - P·p - P·q=0       P(p+q)=S·p          P=S·p

Il gioco in questo caso è quindi equo se il prezzo P pagato è uguale al prodotto della eventuale vincita moltiplicata per al probabilità di vincerla. 

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